Tornare con l’ex. Genio o follia?

Tornare con l’ex. Genio o follia

La minestra riscaldata: manuale pratico

Tornare con l’ex. Quante volte siamo stati tormentati da questa domanda. Indipendentemente dalla relazione avuta o da come essa si sia conclusa, rimane un po’ dell’altro nei nostri ricordi.

A volte ci capita di pensare a come sarebbe stata la nostra relazione nel caso in cui non fosse stata interrotta. A volte, questo pensiero, si traduce in atto pratico e ci ritroviamo a dover far fronte ai classici ritorni di fiamma.

Perché tornare con un ex

in tanti casi, sopratutto nelle relazioni più lunghe, il tornare alla vita da scapoli può inizialmente attrarre ma in poco tempo rischia di farci sprofondare in una depressione senza precedenti. Questo perché, appena passata la novità, ci ritroviamo da soli a condividere spazio, tempo ed hobby da soli invece che in due.

Sono queste occasioni che ci portano ingenuamente a voler richiamare l’ex, perché capiamo che non siamo in grado di fare tante cose che un tempo si facevano insieme, da soli.

Ne vale la pena?

Questa è la domanda più difficile a cui quasi mai siamo in grado di rispondere.

Potremmo rispondere di sì, nel caso in cui a monte ci sia stato un sentimento vero e profondo, interrotto solo momentaneamente a causa di una grande variabile di motivi effimeri come noia, abitudine o una sporadica voglia di riprendere la vita da single.

Si potrebbe rispondere di no invece, nei casi in cui il motivo della rottura si configura come un qualcosa di più grave come un tradimento, una scappatella come anche una relazione in parallelo, invidia, cattiveria e vendetta.

La verità è che ogni caso è diverso ed è estremamente difficile, se non impossibile, categorizzare le varie relazioni

Ognuno di noi instaura un rapporto univoco con il partner, che non potrà replicarli in nessun modo nelle altre relazioni che avremo durante la nostra vita. Questo perché ogni coppia è una combinazione a se, come se fosse un essere vivente con il suo proprio dna.

Proprio per questo non c’è una regola per capire se tornare con l’ex possa essere la scelta giusta o sbagliata.

La risposta potremo trovarla solo dentro di noi, guardando oggettivamente, sottolineando la parola “oggettivamente” i motivi della rottura, valutarne la gravità, valutare quanto un perdono, un’ammissione di colpe possa salvare una relazione che al netto di qualche difetto, poteva essere consideràta perfetta.

Cercare di capire, laddove ci sia stato un tradimento, se questo possa essere vincolante per la persona tradita, o se si possa, con tanto coraggio e forza, passarci sopra per poter tornare a godere a pieno della propria relazione.

Purtroppo molto spesso se si arriva a tradire vuol dire che almeno da una parte non si prova più amore, ma anche in questo caso, non si può giudicare a priori.

L’unica cosa che si possa fare, è capire cosa cerchiamo e di cosa abbiamo bisogno, che non per forza si traduce con la nostra vecchia fiamma.

La pausa di riflessione

Entra poi in gioco un altro elemento. La pausa di riflessione. Per molti viene vista come la scusa per poter frequentare liberamente altre persone. E già qui partiamo con il piede sbagliato (per sapere come tornare con la propria ex approfondisci qui).

La pausa di riflessione è forse lo strumento più adatto per riflettere su noi stessi e sulla nostra relazione. Prendersi del tempo per riflettere su ciò che non va, vedersi ma senza forzature, parlare ed analizzare a freddo gli errori che si sono commessi, ovviamente presupponendo che da entrambe le parti ci sia la voglia di ricostruire il rapporto.

il segreto è sapere ciò che si vuole e cosa si prova. Se c’è amore, se c’è ancora il fuoco vivo tra due persone che si sono lasciate, allora sì, vale assolutamente la pena tornare con il partner con i tempi giusti, senza forzare le cose, ma lasciando che il sentimento vi guidi.

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