In cosa consiste la traduzione asseverata

In cosa consiste la traduzione asseverata

Negli ultimi anni vi è stata una crescita importante rispetto alle richieste delle traduzioni asseverate.
L’incremento delle richieste è stato sostanzialmente determinato dallo sviluppo fiorente del commercio a livello globale, il quale è stato favorito dal fenomeno della globalizzazione. Preso atto di ciò occorre comprendere in cosa consiste la traduzione asseverata.
La traduzione asseverata consiste nell’eseguire la traduzione di alcune tipologie di documenti ufficiali.
A tal proposito occorre precisare che nonostante tale traduzione i documenti in questione conservano la propria validità legale.
In merito al quando la traduzione asseverata è necessaria, vi sono una serie di circostanze nelle quali quest’ultima è richiesta al fine di soddisfare determinate finalità aventi carattere amministrativo, governativo o anche giudiziario.
Attraverso l’asseverazione si certifica che la traduzione di un determinato documento ufficiale è conforme al documento nella sua lingua originale.
La traduzione asseverata, come anticipato in precedenza può essere effettuata con riferimento a numerose tipologie di documenti a seconda del caso specifico. Fra i documenti con riferimento ai quali viene richiesta la traduzione asseverata si possono citare i certificati di nascita o di matrimonio, o anche gli atti notarili.
La richiesta della traduzione asseverata comporta una procedura particolare che deve essere avviata dalla parte richiedente, a tal proposito occorre precisare che tale procedura non è sempre uguale ma anzi può variare in considerazione dello specifico documento per la quale viene richiesta o in considerazione della specifica finalità che deve essere soddisfatta.
In merito alle traduzioni asseverate – Pierangelo Sassi si possono ottenere ulteriori informazioni visitando il sito www.pierangelosassi.it

La traduzione asseverata: chi la può svolgere

La traduzione asseverata può essere effettuata solo ed esclusivamente da appositi traduttori certificati ed iscritti presso degli appositi albi dei tribunali.
Il fatto che la traduzione asseverata possa essere realizzata solo da tali soggetti è frutto della rilevanza che rappresenta la traduzione asseverata di un documento ufficiale.
Ai traduttori in questione si richiede infatti di procedere alla firma del verbale di giuramento nel quale questi ultimi si assumono tutte le responsabilità quando procedono alla certificazione, e ad attestare la conformità della traduzione rispetto al documento originale.
Sulla base di quanto previsto dalle attuali normative vigenti in Italia la traduzione asseverata può essere operata solo presso alcuni organismi giudiziari fra i quali si configurano: il notaio, i tribunali o i giudici di pace.

La traduzione asseverata: come viene realizzata e quali sono i documenti necessari per poter presentare la richiesta di traduzione asseverata

In merito al come avviene, e al come viene posta in essere la traduzione asseverata, quest’ultima viene predisposta dinanzi ad un apposito funzionario.
In tale contesto il traduttore incaricato provvede alla compilazione del verbale di giuramento, il quale una volta stilato viene archiviato insieme al documento originale. Prima di essere archiviato il verbale in questione viene esaminato dal pubblico ufficiale, il quale se non riscontra alcun problema provvede ad apporvi il suo timbro. Una volta apposto il proprio timbro e la propria firma il pubblico ufficiale provvede alla registrazione della traduzione asseverata all’ufficio di asseverazioni presente nel tribunale in cui ha avuto luogo la suddetta attività di traduzione asseverata.
Al fine di poter richiedere la traduzione asseverata di un determinato documento ufficiale sono necessari alcuni elementi secondo quanto previsto dalla legge.
Naturalmente a tal proposito è necessario essere in possesso sia del documento originale che anche della sua traduzione.
Sempre sulla base di quanto previsto dalle attuali norme di legge, la parte richiedente deve inoltre essere in possesso del verbale di giuramento e di una marca da bollo del valore di 16 euro. Quest’ultima deve essere apposta ogni quattro pagine circa del documento tradotto. Nonostante quanto appena detto in realtà la prassi in questione rispetto alla marca da bollo viene prevista con riferimento ad alcuni tribunali.

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