Fabbisogno finanziario delle imprese: cos’è?

Fabbisogno finanziario delle imprese: cos'è?

Il primo pensiero che salta in mente a coloro che gestiscono un’impresa, è la quantità di denaro necessaria per portarla al successo. Molto spesso, come cita l’esperto di finanziamento Giuseppe Di Domenico, il finanziamento aziendale è uno step poco conosciuto da chi si presenta in consulenza, ricco di idee, progetti e sogni ma poco preparato sul piano previsionale.

Proprio per questo motivo, prima che tu cominci ad avvalerti randomicamente di fonti di finanziamento per le imprese, provenienti da terzi, per coprire acquisti e costi, devi conoscere il concetto base, il punto di partenza: quanti soldi ci vogliono? In altre parole, qual è il fabbisogno finanziario della tua impresa? Per capire insieme quali sono le forme di finanziamento aziendale spiegate dall’esperto Giuseppe di Domenico, ti basterà cliccare su questo link e continuare con la lettura di questo articolo!

Partiamo dalla base: il fabbisogno di finanziamento è la somma delle fonti finanziarie che un’azienda necessita dall’inizio della sua creazione per far fronte ai costi produttivi e alle necessità future (sia dei clienti che della struttura interna). Di solito, la prima fonte di investimenti per la tua azienda proviene dai finanziamenti bancari, ovvero una risorsa esterna che può fornire due tipi di servizi finanziari: un finanziamento con risorse di breve periodo (per esempio, per quanto riguarda i costi di copertura di anticipo delle fatture, gli ordini, ecc) oppure con risorse a lungo termine.

In questo caso, parliamo di finanziamenti che si investono in acquisto di macchinari costosi; attrezzature; materia prima in grande quantità; tutto ciò andrebbe spartito tra un capitale proprio e capitale di terzi. Molti altri prediligono un finanziamento proprio, ovvero il famoso autofinanziamento, che però raramente fornisce i risultati sperati se non sia ha una chiara idea dei cicli finanziari della propria azienda e se non si ha, per esempio, effettuato un corretto calcolo del fabbisogno iniziale.

Calcolare il fabbisogno finanziario di un’impresa

Per calcolare il fabbisogno finanziario della tua azienda, non potrai avvalerti di una conoscenza effimera e superficiale del suo funzionamento. Soprattutto, non puoi farlo se non la conosci internamente, e in tutte le sue prospettive: infatti, oltre il fabbisogno finanziario iniziale, dovrai considerare anche tutte le sfumature a seguire: il fabbisogno strutturale, costituito dai capitali fissi già definiti in partenza, e che non deve essere scalfito o cambiato; più il fabbisogno corrente, ovvero quello derivante dal capitale d’esercizio, il denaro circolante, derivante da incassi, vendite o premi. Inoltre, non dovrai dimenticare nemmeno la variabile del fabbisogno residuale, quello che potrai acquisire nel momento del bisogno.

Insomma, per conoscere tutte queste variabili bisogna avere in mente un planning aziendale ben preciso, e soprattutto rivolgersi ad un esperto del settore, che non commetta errori e ti aiuti a visualizzare le giuste prospettive. Di base, il calcolo si basa su due metodi: uno sintetico + uno analitico. Per realizzare il calcolo del fabbisogno finanziario delle imprese, dunque, dovrai rivolgerti a qualcuno che già ne ha avuto a che fare.

Perché calcolare il fabbisogno finanziario?

Di base, oltre tutto cià che abbiamo già puntualizzato in precedenza, dovremmo basarci su una evidenza principale: la tempistica. Se calcoli correttamente il tuo fabbisogno finanziario, l’azienda sarà in grado di provvedere ai rifornimenti in tempi utili per riuscire a soddisfare le esigenze di fornitori e clienti allo stesso tempo. Potrai avere minori tempistiche di rientro dei tuoi investimenti e più sicurezze economiche. Insomma, da qualunque punto di vista, calcolare correttamente è il primo passo per un’azienda di successo.

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