Cos’è un drone e come è composto: tutte le info

La parola drone oggi più che mai è molto conosciuta e nota alla maggior parte delle persone, a prescindere dalla loro età. È una parola sempre più utilizzata nel linguaggio comune, anche perché i suoi campi di applicazione lo vedono orami protagonista sia in ambito hobbystico che anche in quello professionale e negli ultimi anni il loro uso e la loro diffusione è aumentata sempre più. L’etimologia della parola drone è molto complessa, sebbene secondo l’interpretazione ritenuta più veritiera deriverebbe dall’inglese “ronzio” e dai primi del ‘900 è stato un termine usato per indicare i primi modelli di aerei radiocomandati.

Droni: conosciamoli meglio

I droni sono dei piccoli aeromobili a pilotaggio remoto denominati APR, vale a dire degli apparecchi volanti che non dispongono di alcun pilota a bordo. Ciò significa che di fatto vengono pilotati da un computer di bordo o da un pilota che li guida da remoto attraverso l’uso di un radiocomando. Questi strumenti vengono classificati anche come sistemi a pilotaggio remoto.

L’uso del drone oggi è evidente in diversi ambiti e sono presenti in una grande molteplicità di modelli disponibili che hanno portato anche ad una certa confusione terminologica. Di fatto, non esiste una definizione univoca e condivisa da tutti o dalla maggior parte delle persone. I droni, a prescindere da come vengano chiamati, sono quindi dei piccoli velivoli dotati di un sistema di eliche guidato a distanza, tramite un sistema di pilotaggio remoto, e senza nessun pilota a bordo che lo controlla da terra, a distanza. Ecco un sito con mote guide utili su come scegliere un drone.

Com’è fatto un drone

Come abbiamo detto, sono diversi i modelli e le tipologie di droni disponibili attualmente sul mercato. Alcuni sono dio grandi dimensioni, altri più piccoli, oppure possono variare per funzioni di utilizzo e per il prezzo di vendita. Tuttavia, a prescindere dalla loro tipologia, ci sono degli elementi imprescindibili che sono comuni a tutti i velivoli, vale a dire degli elementi base, che non possono certamente mancare in nessun modello di drone.

Il telaio di un drone

Una delle componenti più importanti e fondamentali di un drone è il telaio. Si tratta del corpo principale del drone, ed è formato da diversi materiali, tra cui ad esempio legno, plastica, alluminio oppure da fibra di carbonio. Il materiale utilizzato per la loro realizzazione ha un’influenza sulla qualità e sul livello di resistenza del velivolo impiegato. I modelli di fascia superiore sono d solito realizzati in fibra di carbonio, per cui risultano anche molto leggeri, sebbene siano anche abbastanza robusti. La grandezza del telaio si misura considerando la distanza tra i motori più periferici.

La grandezza del telaio è proporzionale alla stabilità del drone in volo. Inoltre, i suoi motori dovranno sopportare anche un peso più elevato. La struttura del drone può essere formata da un unico pezzo al quale poi vengono unite le diverse componenti ed i diversi bracci, oppure anche da più pezzi assemblati fra di loro. Oggi sul mercato sono disponibili diversi telai già assemblati, ma sono in numero crescente anche coloro che desiderano costruirli con le proprie mani utilizzando materiali domestici e seguendo delle istruzioni amatoriali.

Il motore di un drone

Sulla base del numero di motori di cui dispone un drone, si possono distinguere alcune tipologie di droni, tra cui i monocotteri, i tricotteri, i quadricotteri, gli esacotteri e gli octocotteri. La loro potenza si calcola in KV, vale a dire il numero di giri che è in grado di effettuare al minuto con un Volt. Si tratta di un dispositivo fondamentale dato che è agganciato alle eliche e consente al velivolo di alzarsi in volo. Di solito sono dispositivo elettrici. Possono essere disponibili sia con che senza spazzole. I modelli con spazzole di solito sono droni giocattolo o comunque di bassa qualità. Scopri qui nel dettaglio come sono fatti la struttura e il motore di un drone.

Il motore si compone di un rotore interno che ruota tra due magneti a polarità inversa ed è connesso ad un regolatore che ne determina velocità, freno e anche senso di marcia. Il punto di forza è l’economicità, ma è anche vero che ha una scarsa efficienza. Al contrario, i modelli senza spazzole hanno una maggiore qualità e sono spesso dei droni professionali o semi-professionali. I magneti sono installati sul motore con legami esterni fissi.

Articoli consigliati