Avvocati: cultori del diritto e custodi di conoscenza

Avvocati: cultori del diritto e custodi di conoscenza

La libertà e la tutela dei propri diritti sono elementi essenziali e talvolta lesi nel corso di cupi periodi storici. Essi rappresentano il fulcro dell’attività di ogni cittadino e vanno preservati come il più grande dei tesori, perché così possono essere rappresentati.

Il nostro sistema giuridico oltre che ampio è anche molto complesso e in caso di bisogno di rappresentanza legale non si può far a meno di rivolgersi ad un avvocato o ad uno studio di avvocati. A seguito di un lungo percorso di studi e preparazione pratica, questi professionisti del diritto sono fondamentali per la cura degli interessi del proprio cliente.

Percorso di avvocatura: quali studi vanno conseguiti?

Intraprendere gli studi per ricoprire la figura di avvocato non è di certo una passeggiata, il percorso è costellato da dedizione, tempo, tenacia e molta forza di volontà, oltre che ad una grande molte di studio. Per poter diventare avvocato infatti bisogna prima di tutto conseguire una laurea magistrale in giurisprudenza, gli esami sono prettamente orali e toccano ogni lato del diritto, dal pubblicistico al privatistico.

Diritto pubblico, diritto privato, diritto commerciale e diritto tributario sono solo alcuni dei molti esami da sostenere, si affiancano poi altri esami per nulla superflui che mirano alla crescita di conoscenza dello studente.

Parliamo di diritto romano (che ha posto le basi del nostro diritto), filosofia del diritto e storia del diritto medievale e moderno, nel sostenere questi ed altri esami come lingue ed informatica, è necessario dimostrare di avere un eccellente padronanza della lingua italiana ed una conoscenza di cultura generale tale da essere pronti ad ogni evenienza.

Al termine degli esami, o durante il percorso di studi, è previsto anche un tirocinio presso strutture pubbliche o private (quali tribunali o studi di avvocati o commercialisti) per una visione conclusiva e pratica di ciò che si ha esposto in sede di esame.

Percorso di avvocatura: gli step successivi allo studio

Una volta conseguita la laurea in giurisprudenza, il candidato dovrà poi iscriversi al Registro dei Praticanti. Il praticantato si svolge presso un avvocato iscritto per almeno 5 anni all’Albo degli Avvocati, si tratta perciò di un tirocinio che consiste nell’affiancare l’avvocato durante le udienze per una durata di 18 mesi.

La pratica forense non stabilisce una retribuzione, ma un rimborso spese a carico dello studio per cui si svolge il praticantato.

Percorso di avvocatura: ufficialmente avvocato

Terminati i 18 mesi di pratica forense, è necessario sostenere l’Esame di Avvocato.
Sono previste 3 prove scritte e una prova orale, la soglia che riesce a superare gli scritti non è elevatissima e ciò ne determina il grande impegno richiesto per superare per intero l’esame.
Gli scritti infatti richiedono un’ampia conoscenza del codice civile e penale, mentre la prova orale consiste in un colloquio con una commissione composta da giuristi, avvocati, magistrati e professori universitari, la prova orale consiste nel commentare lo scritto.

L’esame portato a termine viene sancito con il giuramento dell’avvocato, questa celebrazione ha carattere simbolico, ma molto suggestivo e carico di emozioni.
Il giuramento avviene in Tribunale, luogo in cui avverrà poi l’Iscrizione alla Cassa Forense e infine al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati.
Si potrà iniziare ad esercitare la professione di avvocato a seguito dell’apertura della Partita IVA.

Percorso di avvocatura: la scelta del proprio difensore

Appurato che la figura dell’avvocato è accostata alla sapienza ed al rigore, va specificato che ognuno può avere delle competenze diverse. Le branche del diritto si dividono in civile, penale, del lavoro, dello sport ecc. ed a questi ogni avvocato può specializzarsi e divenirne esperto.

Il diritto civile è senza dubbio il più ampio e racchiude un universo di situazioni giuridiche che riguardano la realtà di tutti i giorni, lo Studio Mea Trezzi ad esempio si occupa esclusivamente di diritto civile come il diritto di famiglia e minorile, giungendo anche all’infortunistica stradale o le successioni.

Affidarsi ad uno studio di avvocati con un’elevata considerazione professionale è il primo passo per trovare il difensore più efficiente. Dei propri legali bisogna avere enorme fiducia, essi svolgono una professione rispettosa e un un valore culturale inestimabile.

Articoli consigliati